Sentieri archeologici "alternativi"

ITINERARIO VERDE

Grado di difficoltà: basso

Villaggio della media età del bronzo U.T.C.;Tomba eneolitica di via Vittorio Emanuele; Castello Grifeo;Museo Civico della Preistoria del Basso Belice.

Nel cuore della città di Partanna, non lontano dalla Chiesa Madre e a ridosso della via principale, il Corso Vittorio Emanuele, si trova il sito preistorico denominato U.T.C. dal nome dell'Ufficio Tecnico Comunale. All'interno dell'atrio dell'ufficio suddetto, nel 1998, sono stati rinvenuti i resti di capanne risalenti alla media età del bronzo databili dunque tra la fine del XV e l'inizio del XIII secolo a.C.. L'insediamento dell'U.T.C., o meglio ciò che si è salvato dal passare dei millenni, è stato riportato in luce nel corso di uno scavo di somma urgenza (eseguito da una équipe di studenti di un campo scuola, sotto il coordinamento scientifico di Sebastiano Tusa, Direttore della Sezione Archeologica della Soprintendenza per i BB. CC. AA. di Trapani) e dimostra, ancora una volta, la ricchezza di rinvenimenti archeologici nella zona di Partanna, dove numerosi dovevano essere un tempo gli insediamenti di tale entità ed importanza. Ad un primissimo sguardo, le tre capanne scavate nella tenera calcarenite possono anche non suscitare nel visitatore sensazioni di pura bellezza artistica; ciò che occorre fare, quando si visita questo sito particolare, è farsi trasportare in un lungo viaggio nel tempo della preistoria, verso i percorsi di vita dei nostri progenitori, per capire dove e soprattutto come essi vivessero. Tra le scoperte più interessanti sicuramente vi sono i numerosi focolari e le piastre di cottura che denotano un costante utilizzo delle strutture per le pratiche di vita quotidiana; altro dato importante è costituito dall'alto numero di ossa animali combuste e rotte, resti di pasto dunque consumati sul posto. Sull'ipotesi di una univoca funzionalità del sito, particolare anche per la notevole rientranza delle pareti superstiti, si studia ancora oggi; in fase di studio sono inoltre i reperti ceramici che datano il sito alla facies della media età del bronzo di Thapsos (Siracusa), sito eponimo che si trova sulla costa sud-orientale della Sicilia. I reperti ceramici e faunistici del sito sono ora in esposizione permanente al Museo Civico della Preistoria del Basso Belice di Partanna. Alle spalle del sito dell'U.T.C., sul Corso Vittorio Emanuele, 68, in proprietà Cannia a Partanna, è possibile visitare una tomba eneolitica in pieno centro storico, risalente alla facies di San Cono- Piano Notaro, databile dunque alla seconda metà del IV- prima metà del III millennio a.C. La tomba di via Vittorio Emanuele, scavata nel 1991 dalla Soprintendenza di Trapani deve la sua eccezionale importanza al fatto che al suo interno, assolutamente inviolata, è stata rinvenuta una inumazione singola provvista del relativo corredo funerario. L'inumato si trovava in posizione rannicchiata, con le gambe rivolte all'indietro ed il cranio poggiato su un cuscino ricavato dal banco roccioso. Sia le ossa dell'inumato che il piano di deposizione erano cosparsi di ocra rossa. La sepoltura a grotticella o a forno si inquadra nella tipologia della necropoli di Tranchina, nei pressi di Sciacca, ed in particolare all'orizzonte più antico caratterizzato da deposizioni singole. Il banco calcarenitico è di natura tufacea ed ha consistenza molto friabile tanto che al momento del ritrovamento l'inumazione era quasi totalmente ricoperta da detriti calcarenitici caduti dalla volta. Il corredo ceramico ed i due frammenti d'ocra della deposizione si trovano ora in esposizione permanente al Museo Civico della Preistoria del Basso Belice di Partanna. Foto tratta da Archeologia Viva - Anno XVI - numero 63 - Maggio/Giugno 1997-